Sintesi
In questo articolo ti spieghiamo come evitare che le tue email finiscano in spam o vengano rifiutate da Gmail. Scoprirai come configurare correttamente i protocolli SPF e DKIM, come mantenere liste contatti pulite e quali accortezze adottare per migliorare la tua email deliverability e proteggere la reputazione del tuo dominio.
Le email di spam sono messaggi pubblicitari indesiderati o non richiesti, generalmente di carattere commerciale, noti anche come posta spazzatura o posta indesiderata.
Premessa
Come probabilmente già saprai, Gmail è uno dei principali provider di posta elettronica.
Ad oggi conta più di 1.8 miliardi di utenti attivi, ossia di persone che accedono alla propria casella di posta ogni giorno. Per garantire una migliore esperienza utente, Gmail analizza costantemente determinati parametri sulla posta in arrivo (come il mittente o l'oggetto di un messaggio) e, basandosi su una lunga serie di criteri, procede a rifiutare le email considerate "sospette" (hard bounce) oppure a spostarle automaticamente in una categoria dedicata denominata "Spam", nella quale vengono conservate per 30 giorni per poi essere eliminate definitivamente. Negli ultimi anni Gmail ha incrementato il suo impegno nella protezione dei suoi utenti da spam, phishing e malware, investendo nell'AI (intelligenza artificiale). Le sue nuove funzionalità di filtro antispam sono in grado di bloccare quasi 10 milioni di email di spam al minuto. Per questo se sei un'azienda o un'organizzazione che invia email e newsletter massive dovresti adottare alcune strategie per evitare che le tue email vengano rifiutate o considerate sospette.
Come evitare che le tue email vengano rifiutate da Gmail
Negli ultimi anni è emerso con chiarezza che Gmail sta adottando una verifica sempre più restrittiva di SPF e DKIM, due protocolli di validazione che definiscono quali server di posta e domini sono autorizzati a inviare email per conto di un altro dominio. In particolare Gmail sta sempre più rifiutando i messaggi di mittenti che ricadono in una di queste casistiche:
- mittenti che non hanno un record SPF valido
- mittenti che hanno un SPF ma l'SPF non abilita formalmente il sistema mittente all'invio
- la mail inviata ha una signature DKIM non valida
SPF (Sender Policy Framework) e DKIM (Domain Keys Identified Mail) lavorano per garantire la validità e l'attendibilità tecnica di una email, cioè garantiscono che una data email sia stata inviata da sistemi autorizzati a nome del dominio mittente.
Il Sender Policy Framework (SPF) non fa altro che confrontare gli indirizzi IP autorizzati dal dominio e quello da cui proviene la email. Questo significa che al momento in cui viene recapitata una email a un provider di posta, quest'ultimo interroga il dominio da cui essa proviene chiedendo se il sistema da cui è stata spedita è autorizzato ad inviare email a suo nome.
Il Domain Keys Identified Mail (DKIM) invece, è una firma digitale che viene apposta alle email inviate. Questa firma, proprio come l'SPF, viene verificata dal dominio di posta del ricevente tramite i DNS del dominio di posta del mittente.
L'abilitazione dei due protocolli, un tempo facoltativa, sta diventando sempre più necessaria per garantire la consegna nella posta in arrivo. Le email che non rispetteranno uno di questi due protocolli verranno progressivamente rifiutate, con un conseguente aumento degli hard bounce nelle statistiche di invio. Se utilizzi una piattaforma di Email Marketing per l'invio delle tue email o newsletter, ti consigliamo di abilitare SPF e DKIM sui tuoi DNS. Qualora non ti fosse possibile abilitare il DKIM per ragioni tecniche, dovresti abilitare quantomeno l'SPF.
Come evitare che le tue email finiscano in SPAM su Gmail
In generale, se vuoi migliorare la tua email deliverability ed evitare di consegnare in spam, ti consigliamo di:
- Rimuovere i contatti inattivi dalle tue mailing list. È molto importante pulire costantemente le liste dai contatti inattivi. Con contatti inattivi si intendono tutti i contatti che seppur regolarmente iscritti e che non presentano problemi di deliverability non hanno mai effettuato azioni sulle tue campagne email.
- Inviare delle email di qualità. È importante produrre contenuti di reale interesse per tenere i tuoi iscritti costantemente interessati a ricevere le tue email.
- Stabilire una frequenza di invio efficace. L'intervallo tra una campagna email e l'altra è molto importante: se troppo breve gli iscritti tenderanno a trovare i tuoi contenuti ripetitivi o troppo invasivi, quindi la probabilità che questi ti segnalino come spam, si disiscrivano o che ignorino le tue email diventerà maggiore.
- Impostare SPF e attivare il DKIM sui tuoi DNS. SPF e DKIM sono protocolli di validazione delle mail progettati per permettere di individuare e bloccare i tentativi di spoofing degli indirizzi email.
Conclusioni
Evitare che le tue email finiscano in spam o vengano rifiutate non è una questione tecnica riservata agli esperti: con le giuste accortezze, chiunque può migliorare la propria email deliverability e assicurarsi che i propri messaggi arrivino sempre a destinazione.
Ricorda i punti fondamentali:
- Configura SPF e DKIM sui tuoi DNS
- Mantieni le tue liste contatti pulite e aggiornate
- Invia contenuti di qualità con una frequenza equilibrata
- Scegli una piattaforma di email marketing affidabile e conforme al GDPR
Con Positive User puoi gestire tutti questi aspetti da un'unica piattaforma, senza dover essere un esperto tecnico.










